venerdì 19 dicembre 2014

Tagliolini con mazzancolle al profumo di paprica affumicata


Tra una settimana è Natale, siamo tutti impegnati per i preparativi della vigilia, addobbi, regali, ultime commissioni ….
Quest'anno per me è un vero stress, proiettata come ero sul viaggetto a Roma della scorsa settimana, ho lasciato indietro cose che mi ritrovo inevitabilmente a fare, di corsa, in questi giorni, se poi alle incombenze rimandate aggiungiamo la solita routine, che nell'ultima settimana prima di Natale si affolla di incontri scuola-famiglia, recite e canti ….. e che avendo fatto questo corso sul panettone vorrei mettere in pratica le nozioni acquisite il cerchio si chiude …. inevitabilmente … intorno … a  me!
Se qualcuno non avesse ancora pianificato il menù della vigilia ecco la mia proposta, un piatto semplice e raffinato, pochi ingredienti ma di qualità garantiscono un risultato sorprendente e sicuramente d'effetto ….

300g. di linguine
½ kg. di mazzancolle
paprica affumicata
olio EVO
aglio
peperoncino
1 cucchiaio di succo di limone
scorzetta di limone grattugiata

Sgusciare e pulire le mazzancolle. Preparare la marinatura unendo a qualche cucchiaio di olio un aglio vestito, un pizzico di paprica e del peperoncino tritato. Lasciare marinare le manzancolle nell'intingolo per 2 – 3 ore.
Cuocere le linguine in abbondante acqua salata. Scolarle al dente. Nel frattempo Riscaldare l'olio della marinatura. Unire le mazzancolle, saltarle qualche secondo, un po' di più se, come me, non si ama il crudo, unire le linguine, aggiungere il prezzemolo, saltare ancora per pochissimo, regolare di sale.
Fuori dal fuoco unire il succo di limone, mescolare, servire con una leggera spolverata di scorza di limone grattugiata.

domenica 14 dicembre 2014

Quanti modi di fare e rifare: Torta di miele e frutta secca


 Eccoci ad un nuovo appuntamento con la cucina dei QUANTI.
Questo mese, insieme con la Cuochina facciamo visita a Donatella per cucinare insieme la sua torta di miele e frutta secca.
Sapevo che il vero panforte doveva essere qualcosa di diverso da quei dischetti gommosi custoditi in allettanti packaging che fanno tanto Natale e che, anche per questo, bene o male durante le festività girano per le nostre case.
Beh …. si sa ….. prodotti da supermercato …. bisogna andare alle origini …. trovandomi a Siena no potevo certo farmi mancare la visita alla famosa pasticceria dalle importanti appendici musical – automobilistiche, tutto bello ….. una sfilata di dolci spettacolare …. un caffè eccezionale, ma all'assaggio, la degustazione, purtroppo, non soddisfa le attese, una versione di qualità, però bene o male …. si trattava dello stesso prodotto :-(
Era nelle case che si doveva cercare …. del resto anche gli struffoli di pasticceria non hanno niente a che vedere con quelli fatti in casa ….. un abisso!!!
Donatella ci offre la sua ricetta di famiglia, un dolce della tradizione e del cuore, semplice è raffinato … un vero tesoro!!!
Per la ricetta ho, ovviamente, seguito le sue indicazioni utilizzando, al posto delle scorzette d'arancia candite che non gradisco, zucca e zenzero candito …. se proprio dobbiamo fare un panforte ….. facciamolo forte :-)
Il risultato? Un dolce delizioso ed equilibrato, irresistibilmente speziato, dalla consistenza vellutata e avvolgente, insomma, una meraviglia!!!!
Grazie a Donatella e alla sua nonna per il prezioso regalo ….. questo dolce fa davvero Natale!!!!

125 g. di mandorle non pelate
100 g. di noci già pulite
100 g. tra zenzero e zucca canditi
250 g. di miele millefiori
200 g. di zucchero semolato
la buccia ed il succo di 1 limone
1 cucchiaio di rum
2 chiodi di garofano polverizzati
½ bustina di lievito chimico
250 g. di farina 00
1 cucchiaino raso di cannella macinata
zucchero a velo per servire

Tritare grossolanamente la frutta secca e i canditi.
In una capiente ciotola unire la frutta secca, i canditi, lo zucchero, la buccia e il suo succo del limone, il rum e le spezie macinate, mescolare.
Riscaldare il miele, appena arriva a bollore versarlo nella ciotola con gli altri ingredienti, mescolare. Unire la farina setacciata con il lievito. Mescolare bene.
Versare il composto in una teglia ben imburrata di circa 28 cm di diametro. Livellare.
Cuocere in forno statico già a temperatura a a 170° per 20 minuti circa.
Raffreddare
Servire con una spolverata di zucchero a velo.

Ci vediamo il prossimo mese da Anna per assaggiare i suoi Onigiri

http://cedimezzoilmare.blogspot.it/2009/01/onigiri-che-passione.html

Scusate se non passo subito da voi, ci vediamo domani, oggi sono a Roma per imparare a fare il PANETTONE, forse stavolta mi riesce :-)

lunedì 8 dicembre 2014

Pizza crocchè



E' la pizza preferita dai miei bambini quindi è quella che preparo più spesso ….. anche i più grandi non disdegnano :-)
Provatela e fatemi sapere …

500 g. di impasto per pizza
250 g. di mozzarella lasciata asciugare in frigo per una notte
4– 5 crocchè
parmigiano grattugiato
olio
sale

Preparare l'impasto secondo le indicazioni che sono qui calcolando circa 500 g. di impasto per ogni teglia delle dimensioni circa di una placca da forno.
Stendere l'impasto con le dita direttamente nella teglia precedentemente unta di olio (o ricoperta di carta forno e unta di olio), distribuire sulla pasta uno strato sottile di condimento (acqua, sale e olio emulsionati) in maniera uniforme. Con la punta delle dita pizzicare delicatamente la pasta formando dei buchetti. Far lievitare coperto in forno con la lucetta accesa per due ore.
Nel frattempo friggere i crocchè, disporli su carta assorbente, lasciarli raffreddare. Una volta freddi dividerli a metà nel senso della lunghezza.
Estrarre le teglie e preriscaldare il forno alla massima temperatura. Cuocere per 7 – 8 minuti, girare la teglia, cuocere per 7 – 8 minuti, distribuire sulla pizza la mozzarella tagliata a fettine e i crocchè divisi a metà, spolverare di parmigiano, infornare ancora a temperatura max per qualche minuto, solo fino a quando la mozzarella sarà fusa.
Sfornare.
Buon appetito.

martedì 2 dicembre 2014

Fairy bread

Come up here, O dusty feet!
Here is fairy ready to eat.
Here in my retiring room,
Children ,you may dine
On the golden smell of broom
And the shade of pine;
And when you have eaten well,
Fairy stories hear and tell.
                                 (Robert Louis Stevenson)

Questo dolcino leggero e arioso è entrato nella mia cucina proprio sulle ali di una fata, virtuale, ma pur sempre fata, almeno per chi crede che internet sia magia :-)
Nel documentarmi sull'Australia mi sono immediatamente imbattuta in queste dolci nuvolette colorate che, ovviamente, mi hanno conquistato.
Il fairy bread è un dessert tipicamente Australiano, diffusissimo e amatissimo, immancabile alle feste dei bambini, anzi, spesso preparato proprio dai bambini perché si tratta semplicemente di fettine di pane imburrato cosparse di confettini, essenziali quanto spettacolari!!!!
Ho scelto di realizzarlo sulle ali di una suggestione ….. può una fettina di pane unire i continenti? Questo fairy bread, prezioso e colorato, nella sostanza non è che la versione patinata del pane olio e zucchero delle nostre nonne, le radici della cucina sono proprio universali!!!!


Per la ricetta ho seguito esattamente le indicazioni che ho trovato qui con foto esemplificative :-) lo step by step in questo caso si è rivelato essenziale:-)


Allora, bisogna:
privare il pane per tramezzini della crosta
tagliarlo nella forma preferita, tipicamente a triangolini
spalmarlo di burro morbido
cospargerlo di confettini

... il resto è magia …..


Ho cercato un divertissement, uno sfizio, e ho trovato un signor dolce, favoloso nella sua semplicità!!!!
Fateci un pensierino per le prossime feste di bambini, non ve ne pentirete!!!!
Con questo post partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale che per l'Australia è ospitato dal Blog Cook Almost Anything.

giovedì 27 novembre 2014

Riccioli con barzanella autunnale


Quel cestino di pomodorini, gli ultimi pomodorini della stagione raccolti da mia zia nel suo orticello in montagna, letteralmente chiamava ….. non meritava di finire in una semplice insalata …. e così mi ha suggerito la ricetta …. cos'è l'intuizione? un'illuminazione, un attimo …. perché non preparare una barzanella autunnale.
La barzanella è un sughetto di pomodoro fresco preparato al momento, mentre cuoce la pasta, un pasto antico e semplice nel quale si sublimano i sapori della cucina napoletana …. pasta, pomodoro, olio e poco altro …. eppure il risultato è ogni volta diverso …. il segreto è nell'eccellenza degli ingredienti …. i miei pomodorini proprio meritavano :-)

250 g. di riccioli di Gragnano
300 g. di pomodorini autunnali
½ cipolla di tropea
olio EVO
qualche fogliolina di basilico
pecorino grattugiato

Sistemare sul fuoco una capiente pentola con abbondante acqua.
Mentre l'acqua arriva a bollore lasciare delicatamente appassire in qualche giro d'olio una mezza cipolla di tropea, unire i pomodorini tagliati a fettine, salare, cuocere a fuoco medio-alto, coperto. Nel frattempo l'acqua sarà giunta ad ebollizione, salarla, calare la pasta. Continuare la cottura del sughetto per il tempo di cottura della pasta aggiungendo, quasi alla fine, qualche fogliolina di basilico.
Al termine scolare la pasta, trasferirla nella padella dove il sughetto è in cottura.
Saltare rapidamente la pasta nel sugo.
Servire con una spolverata di pecorino grattugiato.

La barzanella non sempre è completata dal formaggio grattugiato, quella estiva, fatta con pomodori maturi, spesso è saltata in un soffritto di aglio e olio dove assolutamente il formaggio non va.
Usando un soffritto di cipolla e pomodorini acerbi ho pensato a un formaggio che potesse equilibrare il sapore frizzante del pomodoro.

domenica 23 novembre 2014

Le torte natalizie di Salvatore De Riso




Dall'ultimo corso di Salvatore De Riso ecco una carrellata della collezione torte autunno/inverno dalle splendide suggestioni natalizie.
Godiamoci la sfilata:

Torta cinque sensi



Una voluttuosa bavarese alle nocciole intervallata da sfoglie di cioccolato fondente, su croccantino alla nocciola, ricoperta da mousse al cioccolato e glassa al cioccolato fondente. Un'esperienza sensoriale coinvolgente, tutta da provare!!!!

Selva Natalizia



Pan di spagna al cioccolato ripieno di bavarese al cioccolato e gelatina al mandarino e splendidamente decorato in tema natalizio con selva di cioccolato

Tronchetto della felicità



Pan di spagna alle mandorle arrotolato su crema chantilly alle nocciole e croccantino alle nocciole e ricoperto da crema al burro al cioccolato fondente e decorazioni natalizie

Profitteroles alle castagne


Bignè ripieni di crema chantilly whisky e castagne ricoperto da salsa di cioccolato e castagne e decorato con oro alimentare …. indicatissimo per capodanno, non trovate?

Per le prossime feste ne avrò da sperimentare :-)

mercoledì 19 novembre 2014

Mal tagliati zucca, salsiccia e funghi


Dall'ultima incursione nelle cucine dei Quanti erano avanzati alcuni mal tagliati, beh …. non proprio alcuni ….. un po' tanti :-) che mi hanno ispirato questa ricetta realizzata al momento con gli ingredienti che avevo in frigo.
Basta poco per illuminare una giornata qualsiasi.
Prodigi dell'improvvisazione!!!!!

500 g. di mal tagliati
1 fetta di zucca
2 tronchetti di salsiccia
una manciata di funghi chiodini lessati e strizzati
qualche pomodorino tardivo
½ cipolla di tropea
qualche giro olio evo
pecorino o parmigiano grattugiato, secondo i gusti

In una capiente padella far appassire lentamente in qualche giro di olio la cipolla tritata. Unire la salsiccia precedentemente spellata e tagliata a tocchetti, lasciarla rosolare a fuoco medio, aggiungere i funghi  e i pomodorini tagliati a rondelle, saltare ancora qualche minuto, quindi unire la zucca tagliata a dadini, salare. Continuare la cottura, a fuoco medio, coperto, per una decina di minuti o , comunque, finché la zucca non si trasforma in una bella cremina.
Nel frattempo cuocere i mal tagliati in abbondante acqua bollente salata, per circa 5 minuti. Scolarli e saltarli in padella con il sughetto alla zucca e il formaggio grattugiato unendo se occorre un po' di acqua di cottura.
Spolverare con altro formaggio grattugiato.
Servire.