venerdì 17 luglio 2015

Sukuma wiki e wali wa nazi per l'Abbecedario culinario mondiale


Con l'Abbecedario questo mese si ritorna in Africa ... anzi con le eccezionali temperature di questi giorni sembra quasi che sia l'Africa ad essersi trasferita da noi :-)
Siamo in Kenya dove ci accoglie una cucina meno ricca e variegata di quella che abbiamo conosciuto in Senegal ma allo stesso modo intrigante e gustosa.
I piatti che vi propongo fanno parte della tradizione swahili e sono tipici della costa del Kenya.
Il wali na nazi è un semplice piatto di riso cotto nel latte di cocco che è servito come accompagnamento a carne, pesce o verdure.
Oggi ho pensato di servirlo con un altro piatto swahili il sukuma wiki, un piccante e appetitoso piatto unico a base di verdura e, se ci sono, avanzi principalmente di carne, un portentoso piatto di riciclo :-)
Nelle mie ricerche internet in realtà non li ho mai visti combinati insieme ma mi è piaciuto accostarli, e, in effetti, all'assaggio, il risultato è a dir poco favoloso, da provare per davvero !
Con questo post partecipo all'abbecedario culinario mondiale che per il Kenya è ospitato dal blog Di Verde Di Viola.

wali wa nazi

due tazze di riso basmati
4 tazze di latte di cocco (due più dense, due più leggere)
sale

Se come me si usa il latte di cocco in brick preparare le diverse consistenze. Portare ad ebollizione dell'acqua, sistemare in una ciotola (capace di contenere due tazze di liquido) l'equivalente di 2 terzi di tazza di latte di cocco e, in un'altra, l'equivalente di un terzo. Aggiungere acqua calda sufficiente per ottenere per ogni tazza due tazze. Nella prima si otterà un latte più denso, nella seconda più leggero.
Lavare e sciacquare il riso lasciandolo immerso in acqua per circa 20 minuti.
Portare il latte di cocco più leggero quasi a bollore, aggiungere il sale e il riso scolato.
Cuocere per circa 10 minuti a fiamma bassa mescolando continuamente.
Incorporare il latte di cocco denso. Contimuare la cottura acora per 5 minuti.
Lasciare il fuoco più basso possibile. Coprire e continuare la cottura a vapore per 20 minuti.

Sukuma wiki
1 kg. di verdure ben pulite e tagliate a grossi pezzi (io ho usato gli spinaci)
2 cucchiai di farina
1 cipolla tritata
2 o 3 pomodori tagliati a fettine
avanzi di carne cotta
sale
pepe
peperoncino
succo di limone
olio per friggere

Portare ad ebollizione due tazze di acqua. Scottare le verdure per qualche minuto.
Nel frattempo mescolare farina, succo di limone e un paio di cucchiai di acqua fino ad ottenere un composto liscio.
Scolare le verdure.
Scaldare l'olio in padella, soffriggere la cipolla con i pomodori e il peperoncino.
Aggiungere il composto di farina e limone mescolando fino ad ottenere un composto liscio. Aggiungere la carne. Abbassare la fiamma, unire le verdure
Cuocere a fuoco basso fino ad ottenere un sughetto denso e corposo.
Le ricette, con qualche variazione, sono prese qui


L'Abbecedario Culinario Mondiale! 

Sono in partenza, tra un impreviso e l'altro finalmente le agoniate vacanze, speriamo bene :-)



domenica 12 luglio 2015

Quanti modi di fare e rifare i sofficini


Eccoci a un nuovo appuntamento con la cucina dei QUANTI.
Rispondendo all'invito della Cuochina ci siamo diretti in Germania nella cucina di Francesca, prepareremo insieme tanti, tanti, tantissimi sofficini... qui lo smile è d'obbligo :-)
I sofficini!!!! il mio piatto preferito!
Adoro i sofficini, in freezer ne ho sempre una scorta ... decisamente non potrei vivere senza! Ma come si fa? È ovvio che in mancanza bisogna preparaseli in casa :-)
Con la ricetta di Francesca poi vengono (quasi) meglio degli originali! Con un po' di tempo a disposizione se ne può fare davvero scorta! Prosciutto e formaggio, pomodoro e mozzarella, i miei gusti preferiti, compagni di tante cene dietetiche, quanti ne ho preparati e congelati, per un po' potrò fare a meno del supermercato :-)
Ed ecco la mia versione, nuova di zecca e preparata appositamente per la Cuochina, vi presento i sofficini alla nutella deliziosi, golosi, invitanti e (quasi) light, ideali per un approccio alternativo al dessert o una favolosa colazione ...
Gradite un assaggino ...
Grazie a Francesca per la ricetta e alla Cuochina per avercela fatta conoscere ... 

 
una tazza di latte intero
una tazza di farina 00
un pizzicone di sale

i ripieni

qualche cucchiaio di sugo di pomodoro molto ristretto
(passata di pomodoro, aglio, olio, sale e origano)
qualche cucchiaio di mozzarella a cubettini


qualche cucchiaio di besciamella piuttosto soda
quaiche cucchiaio di mozzarella a cubettini
1 fettina di prosciutto cotto a pezzettini



nutella


Portare il latte ad ebollizione. Giunto a bollore, salare e spegnere il fuoco, versare la farina tutta insieme, sale mescolare energicamente con un cucchiaio, appena intiepidisce un po' continuare a mano, formare una palla. Lasciare raffreddare l'impasto protetto da pellicola per alimenti. Stendere il piu` sottile possibile su una spianatoia infarinata con l'aiuto di un mattarello.
Ritagliare dei dischi di pasta sui quali distribuire due cucchiaini di ripieno.
Inumidire leggermente il semicerchio inferiore. Chiudere sovrapponendo e premendo leggermente.
Pennellare con uovo sbattuto con un pizzico di sale insistendo sui bordi ed eliminando l'eccesso (non amo il sapore delle uova). Passare abbondantemente nel pangrattato.
Quanto alla cottura, lasciatemi dire, è arte mia :-) ... ho una notevole, pluridecennale esperienza in sofficini!
Concordo con Francesca sul fatto che al forno i sofficini non rendano al massimo, precisamente si trasformano da delizioso bocconcino direttamente in suole da scarpa :-) tanto è vero che nella versione recentemente messa in commercio, specifica per la cottura in forno, l'impanatura è stata modificata aggiungendo una percentuale di componente grassa. E questo come lo so? Ve l'ho detto sono esperta in sofficini ....
Fritti sono buoni, buonissimi, del resto le frittura è frittura! Ma anche col mio metodo non sono male, anzi più che buoni e, insieme, light ... c'è bisogno solo di un po' d'attenzione ed esperienza .... provate :-)
Sistemare i sofficini su una padella antiaderente protetta da carta forno coprire con un coperchio. 

 

Riscaldare la padella sul fuoco più piccolo a fiamma medio - alta, quindi abbassare la fiamma, continuare la cottura fino a quando i sofficini risultino ben gonfi, 


girarli con attenzione, continuare la cottura coperto ancora per un minuto. Servire.
I sofficini possono essere cotti cosi semplicemente o leggerissimamente spennellati di olio. Sono buoni in ogni caso ....
Giudicate voi.
 


LA NOSTRA CUOCHINA 

 Il 13 settembre saremo tutte da Terry per cucinare la sua torta ciosotta

https://crumpetsandco.wordpress.com/2012/03/19/torta-ciosota/

Buone vacanze!!!

domenica 5 luglio 2015

Oreo mug cake per l'Abbecedario culinario mondiale


Questo mese l'Abbecedario culinario fa tappa negli Stati Uniti .... e qui si apre un abisso :-) .... la scelta è infinita, quasi impossibile.
Quanti mondi, culture, storie s'intrecciano nella cucina statunitense, quanti cibi e ingredienti sono entrati a far parte (anche) del nostro immaginario collettivo fino a quasi essere mitizzati, difficile approcciare l'America!
Per questa tappa dell'Abbecedario mi è piaciuto rappresentare lo spirito easy e free della cucina statunitense attraverso la oreo mug cake, un dolce impastato direttamente in tazza, con pezzetti di biscotti dentro, cotto in microonde in 1 minuto e consumato subito, più fast di così:-) 
Con questo pust partecipo all'Abbecedario culinario mondiale che per gli Stati Uniti è ospitato dal blog Briciole.


5 cucchiai e 1/2 di farina
4 cucchiai di zucchero
1/8 di cucchiaino di lievito in polvere
1 uovo
3 cucchiai di latte
3 cucchiai di olio
2 oreo

per il frosting
1 tazza di panna vegetale zuccherata
3 oreos, tritati

Mescolare tutti gli ingredienti, tranne gli oreo, fino ad ottenere una pastella liscia. L'operazione può essere effettuata direttamente nella tazza. Al termine aggiungere gli oreo schiacciandoli nella pastella con un cucchiaio di metallo. Cuocere per circa 1 minuto e 1/2 nel forno a microonde alla massima potenza. Controllare il centro del cake, se non è cotto cuocere ancora per circa 20 secondi.
Attenzione a non cuocere troppo altrimenti la torta diventa gommosa.
Servire la mug cake tiepida con un frosting ottenuto mescolando alla panna montata vegetale gli oreo tritati.
La ricetta è presa qui

Altre ricette USA presenti nel mio blog


http://lacucinadianisja.blogspot.it/2013/06/torta-al-latte-caldo.html 

http://lacucinadianisja.blogspot.it/2013/05/cheesecake-american-style.html  

http://lacucinadianisja.blogspot.it/2013/12/buon-natale.html

mercoledì 1 luglio 2015

Fagottini alle mele per il BBD#75


Questo mese il Bread Baking Day si propone di esplorare le nostre abitudini chiedendoci di condividere i lievitati che riserviamo per il week end.
Per me il fine settimana è tante cose ma, soprattutto, anche la colazione, quei cinque minuti di tranquillità in compagnia di un buon dolcino ai quali, durante la settimana, spesso devo rinunciare. Così non potevo che scegliere un lievitato dolce.
Seguendo una suggestione raccolta ad un corso di Salvatore De Riso sono giunta a questi fagottini che mi hanno accompagnato con dolcezza lo scorso fine settimana.
Una fragrante pasta lievitata racchiude un dolce segreto .... sorprendente nella sua semplicità. Ecco i fagottini di mele ....
Con questo post partecipo al BBD#75 che è ospitato dal blog Immer-Wieder-Sonntag.

1 kg. di farina forte
70 g. di burro morbido
25 g. di sale
150 g. di zucchero semolato
25 g. di lievito di birra
400 g. di latte fresco
500 g. di burro per sfogliare

500 g. di crema pasticcera

Mele gelatinate

per lo sciroppo di zucchero
100 g. di acqua
100 g. di zucchero

Sciogliere il lievito nel latte. Nel kenwood, frusta a gancio unire la farina, il lievito sciolto nel latte, lo zucchero, impastate a velocità 1 per un minuto, il tempo di amalgamare la farina al latte quindi unire il sale, aggiungere in tre riprese il burro, impastare a vel 2 per 10 minuti fino ad ottenere una pasta liscia e setosa. Appiattire l'impasto, avvolgerlo in una pellicola per alimenti e trasferire in freeezer per 2 ore. Non deve congelare ma solo raffreddarsi bene.
Nel frattempo preparare la crema pasticcera e i cubetti di mela gelatinata.
Per la crema pasticcera la mia ricetta preferita, quella di Maria Grammatico, è qui.
Per le mele gelatinate la ricetta è qui
Stendere la pasta a forma di rettangolo e disporre il burro tagliato a fettine sui tre quarti della pasta. Ripiegare la parte senza burro verso il centro e, successivamente, piegare ancora fino all'estremità del rettangolo. Si otterranno tre strati di pasta e due di burro. Proteggere con una pellicola per alimenti, riposare in frigo per 40 minuti.
Al termine stendere la pasta in forma rettangolare spessa circa 7 mm ripiegare di nuovo la pasta a tre. Lasciare riposare per 30 minuti in frigorifero, stendere di nuovo la pasta e ripetere il procedimento del ripiego. Riposare in frigo ancora per 30 minuti.
Al termine riprendere la pasta stenderla in un rettangolo dello spessore di circa 1/2 cm ritagliare dei quadrati di circa 8 cm di lato. Disporre al centro di ciascun quadrato, proprio sulla diagonale un cucchiaino di crema pasticcera e, su questo, un cucchiaino di cubetti di mela, sovrapporre gli angoli opposti formando dei triangoli, premere sulla chiusura.
Far lievitare in forno con la lucetta accesa per circa 4 ore, devono triplicare.
Cuocere in forno statico,già a temperatura a 200° per circa 12 minuti.
Spennellare ancora caldi con uno sciroppo ottenuto lasciando bollire in un pentolino acqua e zucchero per 30 secondi.
Da "Dolci in Famiglia" di Salvatore De Riso

domenica 28 giugno 2015

Cheese cake ai fichi bianchi e noci di Salvatore De Riso




Accomi di ritorno ... i preparativi per la Comunione di Alessandro hanno assorbito per un po' tutta la mia attenzione, del resto l'occasione meritava!
Oggi vi presento una fantastica cheese cake del maestro Salvatore De Riso.
Una declinazione di note acidule perfettamente equilibrata, smussata dalla dolcezza anch'essa agre della marmellata di fichi, e, sul finire, il contrasto del croccante biscotto .... un incontro memorabile, inaspettato.

Confettura di fichi bianchi

1500 g. di fichi bianchi
600 g. di zucchero
il succo di un limone

Pulire i fichi e tagliarli a pezzi. Unire lo zucchero e avviare la cottura a fuoco lento. Una volta cotti frullarli con il mixer ad immersione mentre sono ancora a bollore. Portare la confettura a 105° ed unire il succo di limone.
Sterilizzare i barattoli e i coperchi in forno a 130°C per circa 15 minuti spruzzarli con alcol ancora caldi, riempire con la confettura bollente, chiudere i barattoli, capovolgerli e lasciarli a raffreddare a testa in giù, chiusi in forno per circa 10 minuti, e conservare a temperatura ambiente.

Streusel alle mandorle
100 g. di farina di mandorle
100 g. di burro
100 g. di zucchero semolato
100 g. di farina debole
0,5 g. di sale

Montare nella planetaria con la frusta K burro e zucchero per qualche minuto poco, giusto per sabbiarlo, unire le farine (mandorla e farina) precedentemente miscelate con i semi di vaniglia. Schiacciare la pasta, coprirla con pellicola alimentare passare in frigo per qualche ora. Formare gli streusel facendo passare la pasta in un setaccio a maglia larga (o su una grattugia a fori larghi). Sistemare le briciole sul fondo dello stampo (24 cm di diametro) compattando leggermente con le mani, non schiacciare. Cuocere a 180° per 10 minuti. Deve dorare. Lasciare raffreddare.

Crema cheese cake
500 g. di mascarpone
500 g. di stracchino
300 g. di crema pasticcera
250 g. di panna montata
110 g. di zucchero vanigliato
22,5 g. di gelatina
10 g. di succo di limone
150 g. di granella di noce
i semini di un baccello di vaniglia

A mano, con la frusta, montare il mascarpone e lo stracchino, riscaldare il composto in microonde per 1 minuto, diverrà quasi liquido, rimontarlo per raffinarlo, sempre con la frusta, unire prima la crema pasticcera poi metà dello zucchero quindi la vaniglia e il succo di limone. Montare la panna con l'altra metà dello zucchero. Sciogliere gelatina precedentemente ammollata per 10 minuti e, successivamente, strizzata. Unire un mestolo di composto di formaggio alla panna, mescolare con la frusta, unire un mestolo di composto di formaggio alla gelatina, mescolare con la frusta, aggiungere sempre mescolando il composto di gelatina e formaggio al composto di formaggio, unire la panna addizionata di crema al formaggio, continuare con la spatola, unire la granella di noci.
Assemblaggio
Sistemare il disco di streusel nell'anello di acciaio direttamente sul vassoio di servizio. Colare nello stampo fino all'orlo, livellare. Passare in congelatore almeno per una notte.
Decorare con confettura di fichi stemperata con gelatina neutra, fichi spadellati e noci.


Ed ecco il mio ometto giunto alla prima tappa importante della sua vita

Auguri!

domenica 14 giugno 2015

Quanti modi di fare e rifare i patties



Questa domenica la Cuochina ci porta nella cucina di Fabiana, prepareremo insieme dei favolosi patties, croccanti, dorati e leggeri .....assolutamente in linea con la stagione. Di questi tempi bisogna pensare sia al gusto che alla prova costume :-)
Eccoli nella mia versione (quasi) vegetariana .... saporose schiacciatine light, tutte da provare!

4 patate medie
50 g. tra parmigiano e pecorino grattugiati
100 g. di mozzarella asciutta
1 fettina di prosciutto cotto
1 uovo piccolo
1 noce di burro
prezzemolo
sale
pepe
pangrattato
1 bel pizzico di paprica

Lessare le patate, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Tritare finemente (meglio nel mixer) la mozzarella con il prosciutto cotto e il prezzemolo. Impastare le patate schiacciate con la noce di burro, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe e l'uovo, unire il composto tritato, impastare ancora amalgamando bene tutto.
Formare delle palline schiacciarle leggermene fino ad ottenere dei patties piuttosto spessi (si rilasseranno in cottura).
Mescolare al pangrattato un bel pizzico di paprica. Passare i patties nel pangrattato, quindi, sistemarli su una teglia protetta di carta da forno leggermente unta di olio, velare anche i patties con olio. Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 20 minuti, o, comunque, finché saranno ben dorati e croccanti.
 
LA NOSTRA CUOCHINA

Il prossimo mese tutte da Francesca, prepareremo i sofficini 

http://francesca-voglioviverecosi.blogspot.it/2013/05/sofficini.html


venerdì 12 giugno 2015

Chräbeli per l'Abbecedario culinario mondiale




Chräbeli "o si amano o si odiano", almeno così ho letto, .... l'attrattiva è irresistibile ... potevo mai esimermi dall'assaggio :-)
In effetti o è amore a prima vista .... ehm ... primo assaggio o è rifiuto assoluto, categorico.
Qui da me, siamo in quattro, in due li abbiamo amiati mentre gli altri due sono scappati a gambe levate :-)
Sono i biscotti più strani che abbia mai visto, del resto cosa si ci poteva aspettare da un dolcino comunemente definito piedino :-)
Alla forma, insolita ma invitante, si accompagna un colore assolutamente atipico, sono bianchi bianchi (!), e una preparazione decisamente inconsueta e particolare .... tutto questo per non non parlare della consistenza .... hard rock, duri duri all'esterno e, dentro, il biscotto, mentre il sapore, una volta infranto l'hard rock, è irresistibile, uno tira l'altro ...
Insomma un rompicapo .... del quale ciascuno può trovare la propria soluzione solo provando e assaggiando :-)
Con questo post partecipo all'Abbecedario culinario mondiale che per la Svizzera è ospitato dal blog Kopiaste.
 
4 uova medie
450 g. di zucchero a velo
1 pizzico di sale
600 g. di farina
1 cucchiaino di semi di anice ( o essenza di anice)
1 cucchiaio di kirsh

Montare a spuma le uova con lo zucchero, il liquore, l'anice e il sale. Unire la farina, continuando ad impastare ancora per pochi minuti fino ad ottenere composto ben amalgamato anche se piuttosto appiccicoso. Coprire con una pellicola per alimenti, trasferire in frigo per almeno mezz'ora. L'impasto si compatterà e diverrà lavorabile. Al termine, riprendere la pasta e dividerla in pezzi dai quali ricavare, rotolandoli su un piano leggermente infarinato dei bastoncini di circa 1,5 cm di diametro. Tagliare i bastoncini in pezzi lunghi circa 5 cm, praticare su ogni pezzo 3 tagli in diagonale, curvare leggermente i biscottini per evidenziare i tagli, sistemarli su una placca protetta da carta forno e ..... non infornare ma lasciare asciugare a temperatura ambiente per circa 24 ore. Il riposo serve per fissare la forma che in cottura potrebbe deformarsi e a favorire la crescita dei "piedini" che, se funziona l'alchimia, si gonfiano tanto tanto :-) 

 
Cuocere a 150° in forno statico già a temperatura per 20 minuti lasciando la porta del forno leggermente socchiusa (valvola aperta per chi possiede un forno con tale funzionalità ma anche il manico della classica cucchiarella funge benissimo).
I biscotti non devono assolutamente dorare.
Raffreddare
Conservare in sacchetti di plastica per alimenti.
Pare che dopo una settimana siano meno hard rock .... vi farò sapere :-)



 L'Abbecedario Culinario Mondiale!