domenica 23 novembre 2014

Le torte natalizie di Salvatore De Riso




Dall'ultimo corso di Salvatore De Riso ecco una carrellata della collezione torte autunno/inverno dalle splendide suggestioni natalizie.
Godiamoci la sfilata:

Torta cinque sensi



Una voluttuosa bavarese alle nocciole intervallata da sfoglie di cioccolato fondente, su croccantino alla nocciola, ricoperta da mousse al cioccolato e glassa al cioccolato fondente. Un'esperienza sensoriale coinvolgente, tutta da provare!!!!

Selva Natalizia



Pan di spagna al cioccolato ripieno di bavarese al cioccolato e gelatina al mandarino e splendidamente decorato in tema natalizio con selva di cioccolato

Tronchetto della felicità



Pan di spagna alle mandorle arrotolato su crema chantilly alle nocciole e croccantino alle nocciole e ricoperto da crema al burro al cioccolato fondente e decorazioni natalizie

Profitteroles alle castagne


Bignè ripieni di crema chantilly whisky e castagne ricoperto da salsa di cioccolato e castagne e decorato con oro alimentare …. indicatissimo per capodanno, non trovate?

Per le prossime feste ne avrò da sperimentare :-)

mercoledì 19 novembre 2014

Mal tagliati zucca, salsiccia e funghi


Dall'ultima incursione nelle cucine dei Quanti erano avanzati alcuni mal tagliati, beh …. non proprio alcuni ….. un po' tanti :-) che mi hanno ispirato questa ricetta realizzata al momento con gli ingredienti che avevo in frigo.
Basta poco per illuminare una giornata qualsiasi.
Prodigi dell'improvvisazione!!!!!

500 g. di mal tagliati
1 fetta di zucca
2 tronchetti di salsiccia
una manciata di funghi chiodini lessati e strizzati
qualche pomodorino tardivo
½ cipolla di tropea
qualche giro olio evo
pecorino o parmigiano grattugiato, secondo i gusti

In una capiente padella far appassire lentamente in qualche giro di olio la cipolla tritata. Unire la salsiccia precedentemente spellata e tagliata a tocchetti, lasciarla rosolare a fuoco medio, aggiungere i funghi  e i pomodorini tagliati a rondelle, saltare ancora qualche minuto, quindi unire la zucca tagliata a dadini, salare. Continuare la cottura, a fuoco medio, coperto, per una decina di minuti o , comunque, finché la zucca non si trasforma in una bella cremina.
Nel frattempo cuocere i mal tagliati in abbondante acqua bollente salata, per circa 5 minuti. Scolarli e saltarli in padella con il sughetto alla zucca e il formaggio grattugiato unendo se occorre un po' di acqua di cottura.
Spolverare con altro formaggio grattugiato.
Servire.

domenica 16 novembre 2014

Kesar suji halwa per l'abbecedario culinario mondiale


Questo mese l'Abbecedario fa tappa in India permettendoci di portarne un assaggio nelle nostre cucine.
Leggiamo, osserviamo, studiamo, comprendiamo ….. immagini inconsuete e allettanti si prospettano ai nostri occhi, ci ammaliano ….. piatti intriganti, tutti da scoprire, si fanno avanti, si propongono …. virtualmente li prepariamo tutti …. qualcuno realmente :-)
Tra le migliaia di specialità indiane la mia scelta è caduta sul suji halwa, un halwa fatto di semolino, il mio comfort food preferito, potevo mai esimermi dall'assaggio :-)
L'halwa è un dolce antico, diffuso dal mediterraneo orientale a tutto il medio oriente, in India, in Pakistan, e persino nei paesi balcanici, dolce per eccellenza, lo stesso termine halva, in ebraico antico, è letteralmente “dolce”.
In India l'halwa è a base di semolino o di farina di frumento, arricchito di frutta secca, solitamente anacardi e uvetta, e tradizionalmente molto colorato giallo, arancio, rosso …. colori naturali, ma non sempre, spesso, nella ricerca di una decisa colorazione si utilizzano colori artificiali e, quindi, non particolarmente salutari.
La cottura estremamente particolare esalta la struttura del dolce che, appena fatto, è realmente un velluto, un'esperienza degustativa assolutamente particolare, da provare almeno una volta ….
Con questo post partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale che per l'India è ospitato dal Blog di Cindystar.


1 cup di semolino
2 cup di acqua
1 bustina di zafferano in polvere sciolta in 2 cucchiai di acqua
5 cucchiai di burro chiarificato
¾ cup di zucchero
¼ cup di anacardi
4 baccelli di cardamomo

Sciogliere lo zafferano in 2 cucchiai di acqua calda.
Scaldare una padella e cuocere la semola per 10-11 minuti a fuoco lento, mescolando, soprattutto nel centro, in modo che la semola non bruci. Mettere da parte.
In in un'ampia padella sciogliere il burro chiarificato, unire gli anacardi e lasciarli friggere fino a doratura. Aggiungere il semolino tostato e mescolando bene per fargli incorporare il burro. Dopo 2-3 minuti aggiungere il cardamomo schiacciato.
Cuocere a fuoco basso per 12-15 minuti.
Nel frattempo portare l'acqua e lo zucchero ad ebollizione, quando lo sciroppo bollirà decisamente, allontanare dal fuoco e tenere da parte.
Aggiungere alla semola, lentamente e gradualmente, lo sciroppo di zucchero caldo mescolando sempre, soprattutto al centro, e facendo attenzione a che non si formino grumi. Unire lo zafferano sciolto in acqua. Mescolare bene per uniformare la colorazione. Cuocere ancora per 5 – 6 minuti
Servire caldo.

La ricetta originale è qui

L'Abbecedario Culinario Mondiale!

domenica 9 novembre 2014

Quanti modi di fare e rifare: i Caronsei o Casoncelli


Eccoci ad un nuovo appuntamento con i le ricette QUANTI, siamo tutti invitati nella cucina di Nadia per imparare e preparare i suoi casoncelli.
Io preparo raramente la pasta a mano, ma quando succede, in cucina, come d'incanto insieme con la macchinetta sfogliatrice, quasi seguendo un ancestrale richiamo, compaiono i bambini,…. credo succeda o sia successo cosi anche nella vostre, in quella di Nadia, senz'altro ….. per questo i suoi casoncelli sono così buoni!!!!! …. e, quindi, anche i nostri :-)
Così la squadra collaudata si è rimessa all'opera uno alla manovella, l'altro alla pasta e, in men che non si dica, i casoncelli erano fatti !!!!! ….. che poi ci sono volute almeno due ore per ridare alla cucina una parvenza accettabile è un altro discorso :-)
Noi abbiamo realizzato metà della dose suggerita da Nadia ottenendo un centinaio di casoncelli che poi ho distribuito a tutta la famiglia …. domenica scorsa tutti abbiamo piacevolmente banchettato con i casoncelli di Nadia … prodigi della Cuochina :-)
Grazie a Nadia per la bellissima ricetta, davvero una chicca che sicuramente replicheremo per le imminenti festività natalizie e alla Cuochina per le deliziose scoperte che ogni mese ci fa fare!!!!!

per il ripieno
100 g. di pane secco
150 g. di pangrattato (circa)
300 g. di latte tiepido
100 g. di ricotta soda e un cucchiaio di pecorino grattugiato
100 g. di grana grattugiato
2 uova
100 g. di biete
100 g. di mortadella
100 g. di prosciutto cotto
un pizzico di noce moscata
sale
50 g. burro
un pezzo di porro

per la pasta
1100 g. di farina tipo 0
10 uova

per condire
100g di burro
un ciuffetto di salvia
grana grattugiato

In una capiente ciotola unire il pane secco tagliato a pezzettini e il latte tiepido. Bollire in poca acqua salata le biete, scolarle e tritarle a coltello.
Tritare il prosciutto e la mortadella.
Tritare il porro.
Rosolare il porro con il burro, unire il prosciutto e la mortadella, lasciare insaporire per qualche minuto, unire le biete.
Sbriciolare con le mani il pane ammollato nel latte fino ad ottenere una consistenza quasi liscia, aggiungere il soffritto, i formaggi, le uova e la noce moscata. Continuare ad impastare a mano aggiungendo il pane grattugiato fino ad ottenere una consistenza morbida ma non troppo, regolare di sale.
Coprire con pellicola, trasferire in frigo. Lasciare riposare almeno una notte per permettere ai sapori di amalgamarsi.
Il giorno successivo preparare la sfoglia, io seguo la ricetta delle sorelle Simili che è esattissima e perfetta!!!!
Riprendere il ripieno e formare dei salsicciotti poco più grandi di un dito, così sarà comodissimo prelevarne pizzicotti.
Con la macchinetta tirare la sfoglia fino al penultimo passaggio.
Ritagliare dalla sfoglia dei dischetti, mettere al centro di ciascun dischetto un pizzicotto di ripieno, chiudere bene facendo attenzione a togliere l'aria. Con una forchettina di plastica passare i bordi chiudendoli ulteriormente cercando di non bucarli per evitare che in cottura si rompano.
Sistemare i casoncelli su un piano spolverato di farina di semola, spolverarli ulteriormente con la semola
Mettere da parte i ritagli spolverandoli di semola e proteggendoli con la pellicola.
Cuocere i casoncelli pochi alla volta in acqua salata per circa 5 minuti dalla ripresa del bollore abbassando la fiamma quando si calano.
Intanto soffriggere il burro con la salvia fino a farlo diventare color nocciola.
Scolare i casoncelli delicatamente con la schiumarola facendo attenzione a non romperli condire con il burro e spolverare con abbondante formaggio grana.

 i mal tagliati

LA NOSTRA CUOCHINA

Ci ritroviamo il 14 dicembre da Donatella per la sua torta di miele e frutta secca

http://ingredienteperduto.blogspot.it/2012/12/panforte-di-casa-miaovvero-torta-di.html

domenica 26 ottobre 2014

Panipopos per l'Abbecedario culinario mondiale ….. si riparte!!!!



E per fortuna  non avevo ancora disfatto le valigie …. tanta attesa … tanta preparazione e …. stavo perdendo la prima tappa dell'Abbecedario :-)
Il mio computer non ha dato segni di vita per quasi una settimana …..  alla fine mio marito è riuscito a sistemarlo …. tutto arriva per chi sa aspettare …. così sono salita sull'ultimo treno :-) ...... per Samoa !!!!
Precisamente, Samoa è deliziosamente entrata nella mia cucina con l'inebriante profumo dei suoi panipopos, delle buonissime brioches dolci generalmente consumate dai samoani dopo la preghiera della sera, poi, come spuntino di mezzanotte e, poi, di nuovo, per colazione il giorno successivo.
Insomma, sono irresistibili, ogni momento è buono per gustarli tant'è che se ne preparano vassoi enormi!!!
Come abbiamo imparato con l'Abbecedario, le radici della cucina sono universali, così i panipopos somigliano molto ai nostri danubio dolce e torte delle rose, con la differenza che la farcitura non si trova all'interno delle briochine né sul topping ma sul fondo, del resto siamo nell'emisfero australe, quasi agli antipodi, una differenza doveva pur esserci :-)
Come è vero che la conoscenza è arricchimento la salsetta dolce sul fondo ha proprio un suo goduriosissimo perché …. tutto da provare !!!!!


Con questo post partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale che per Samoa è ospitato dal blog Mangiare è un po' come viaggiare.

500 g. farina 0
12 g. di lievito di birra (ma prossima volta dimezzerò a 6g.)
240 g. di acqua tiepida
50 g. di zucchero
1 uovo leggermente sbattuto
30 ml di olio vegetale
½ cucchiaino da caffè di sale

per la salsa 
200 ml di latte di cocco
200 ml di acqua
100 g. di zucchero

In una ciotola sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, coprire con la pellicola, lasciare fermentare 10 minuti.
Nel Kenwood, frusta a gancio, iniziare ad impastare la farina e lo zucchero con il lievito, quando l'impasto si sarà formato unire il sale e, quindi, l'olio, impastare per 10 minuti a vel. 2, poi per 3 minuti a vel. 3. L'impasto dovrà essere ancora morbido ma incordato.
Trasferire l'impasto su una spianatoia continuare ad impastarlo a mano per qualche minuto. Formare un panetto e sistemarlo in una grossa ciotola leggermente unta, coprire con pellicola, lasciare lievitare per circa un'ora, deve raddoppiare.
Riprendere l'impasto, stenderlo a uno spessore di circa un centimetro, arrotolarlo, tagliarlo in fette spesse 3 – 4 cm più o meno delle stesse dimensioni, sistemare i panini in una teglia non imburrata lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro per la lievitazione. Lievitare coperto, a campana, per circa un'ora, devono raddoppiare.
Nel frattempo preparare la salsa mescolando tutti gli ingredienti e riscaldandoli brevemente per far sciogliere lo zucchero.
Al termine della lievitazione, versare uniformemente la salsa sui panipopos e infornare subito in forno già a temperatura a 180° statico per circa 30 minuti, devono risultare ben dorati.
Lasciarli riposare per almeno mezz'ora prima di deliziarvi.


La ricetta è presa qui

giovedì 16 ottobre 2014

Pane alle noci per il World Bread Day 2014

 


Oggi è il World Bread Day, la giornata mondiale del pane, nata per per onorare il nostro pane quotidiano e di essere grati di avere cibo a sufficienza.
Non tutti sono così fortunati.
Dal 2006 centinaia blogger di tutto il mondo cuociono un pane per questo giorno speciale per dimostrare che panificare è bello, facile e, soprattutto, divertente!!!!
In casa possiamo realizzare con un po di studio e attenzione gli stessi pani che troviamo in panetteria, anzi più buoni perché impastati, infornati e sfornati con amore :-)
Questo è il caso del pane che propongo oggi, alla cui ricetta sono giunta studiando attentamente l'elenco degli ingredienti di pane proveniente da un forno artigianale di Napoli che mio marito mi chiedeva spesso di prendere al supermercato.
Il pane del panificio era buono ma il mio pane, fatto in casa, fragrante, caldo caldo, gustoso e profumato ….. eccezionale!!!!
Se questi sono i risultati come non panificare :-)
Aggiungo il mio pane al cesto di Zorra pieno pieno di pani da tutto il mondo... dalla mia cucina un pane tipico della Campania, un buonissimo pane alle noci, ottimo da solo, eccezionale se accompagnato da formaggi, marmellate e composte.


Il pane è vita, è ricchezza, è prosperità, è amore, è un valore da preservare e trasmettere ai nostri figli.
Celebriamolo insieme.

Raccogliendo l'invito di Zorra con questo post partecipo al World Bread Day.

350 g. di farina 00 rinforzata (farina per pizza)
230 g. di lievito madre attivo (rinfrescato la sera prima, legato e rinfrescato la mattina)
200 g. di acqua
2 cucchiaini rasi di sale
270 g. di gherigli di noce

Nel kenwood, frusta a gancio, velocità minima – 1, sciogliere il lievito madre nell'acqua impastando per circa 5 minuti. Unire la farina e il sale ed aumentare la velocità a 2, continuare ad impastare per 10 minuti, poi a velocità 3 per 3 minuti. Trasferire l'impasto sulla spianatoia e continuare ad impastare a mano per qualche minuto. Formare una palla e lasciare riposare coperto per circa un'ora.
Nel frattempo sciacquare i gherigli, sistemarli tra due strati di carta assorbente per farli asciugare, tritarli grossolanamente.
Riprendere l'impasto e stenderlo sottilmente, ricoprire i gherigli di noce tritati, schiacciare dolcemente. Praticare un giro di pieghe a tre, quindi, ancora un giro di pieghe a tre. 


Lasciare riposare coperto per 20 minuti.
Formare dei filoncini allungati.
Trasferire i filoncini su una teglia protetta da carta forno cospargerli con farina di semola, coprire con uno strofinaccio inumidito. Ricoprire il tutto con con un foglio di plastica formato da più stati di pellicola sovrapposti.
Far lievitare al caldo (forno con la lucetta accesa) per 4 - 6 ore.
Preriscaldare il forno statico a 220°, praticare sui filoni dei tagli paralleli, inumidire leggermente e delicatamente il pane pennellandolo con acqua. Infornare 220° per i primi 10 minuti poi a 190° per i successivi 25 – 30 minuti avendo cura di ruotare la teglia a metà cottura. I filoni dovranno risultare ben cotti.


domenica 12 ottobre 2014

Quanti modi di fare e rifare: sos pabassinos



Questo mese seguendo la Cuochina mi sono infilata dritta dritta nella cucina di Paola per sbirciare la sua ricetta dei sos pabassinos.
Ho voluto riprodurre esattamente la sua ricetta per gustare questo dolcino tradizionale nella versione originale, non ne avevamo mai assaggiati prima :-) …. e ….. sono finiti in un attimo!!!
Non mi aspettavo un così sensazionale riscontro, così ne ho preparato metà dose, mi sa che dovrò replicare a dose intera :-)
Ma quante buone cose ci fa scoprire la Cuochina!!!

ecco la ricetta di Paola

500 g. farina
125 g. di zucchero
la scorza grattugiata di 1 limone grande (oppure due piccoli)
130 g. strutto
3 uova
35 g. di semi anice
250 g. di nocciole tostate
150 g. di uva passa
1 bustina di lievito
per decorare
200 g. di zucchero a velo
confettini colorati

Ammollare l'uvetta in acqua fredda per qualche ora, strizzarla, sistemarla tra due strati di carta assorbente per farla asciugare.
Tritare le nocciole
Nel kenwood, frusta K, vel. 1 – 2, impastare velocemente farina, lievito, zucchero, strutto, uova e scorza di limone. Quando gli ingredienti iniziano ad amalgamarsi unire i semi di anice, l'uvetta e le nocciole. Impastare ancora per qualche minuto per amalgamare tutti gli ingredienti. Far riposare in frigo per una mezz'ora.
Riprendere l'impasto, formare dei salsicciotti, schiacciarli leggermente, tagliarli di sbieco per formare dei rombi.
Cuocere in forno statico già a temperatura  a 180° per circa 30 minuti.
Sono pronti quando sono colorati sotto, i miei forse troppo :-)
Lasciarli raffreddare, decorre con la glassa ottenuta con lo zucchero a velo lavorato solo con acqua e con i confettini colorati.


Ci vediamo il mese prossimo nella cucina di Nadia per sperimentare i suoi Caronsei.